Ads.txt: cos’è e come funziona

Ads.txt: cos'è e come funziona

Il carrozzone della trasparenza del Programmatic Advertising sta diventando affollato, con agenzie, brand, editori, venditori e gruppi industriali, tutti impegnati nella pulizia della catena di commercializzazione. Un’iniziativa che ha messo l’ad tech in subbuglio è quella che ha visto la nascita di ads.txt.
L’Interactive Advertising Bureau Tech Lab a metà 2017 ha introdotto l’ads.txt come strumento che può aiutare gli acquirenti di annunci pubblicitari ad evitare venditori illeciti che si dedicano all’arbitraggio delle inventory pubblicitarie e alla pirateria (arbitrage inventory and spoof domains). Ancora confusi? Leggete la spiegazione qui sotto.

Quindi, cosa (diavolo) è l’ads.txt?

È un file di testo approvato dallo IAB che ha lo scopo di prevenire venditori di inventory pubblicitarie non autorizzati.

Come funzionano?

Gli editori caricano un file di testo sui server dei propri siti web che contiene la lista di tutte le compagnie autorizzate a vendere le inventory editoriali. Analogamente, le piattaforme programmate integrano anche con i file ads.txt per confermare quali inventory editoriali siano autorizzate a vendere. Questo permette ai compratori di controllare la validità delle inventory pubblicitarie che acquistano.

Come fanno i compratori ad usare ads.txt per controllare chi è autorizzato alla vendita?

Se un ad exchange e gli editori che rappresenta adottano entrambi ads.txt, gli offerenti possono verificare attraverso i loro tag la presenza di un file ads.txt per verificare che l’ad exchange e l’editore abbiano un collegamento legittimo l’uno con l’altro.

Ci sono altri modi per controllare quali siano i venditori autorizzati usando ads.txt?

Sì. Immaginiamo che un acquirente abbia comprato l’inventory pubblicitaria dell’HuffPost, ma che sia scettico in merito alla provenienza dell’inventory dell’ad exchange. Se l’HuffPost usa ads.txt l’acquirente può andare su huffpost.com/ads.txt per controllare se l’ad exchange è nella lista dei venditori autorizzati dell’inventory dell’HuffPost” - dice Steve Sullivan, VP Partner Success all’Index Exchange.

Lo IAB Tech Lab ha rilasciato un crawler che può rapidamente scaricare i file ads.txt dai siti degli editori. Per gli acquirenti che hanno bisogno di controllare i file ads.txt di molteplici editori, il crawler può aiutarli a farlo più velocemente” - dice Alanna Gombert, GM dello IAB Tech Lab.

Perché ciò è importante?

La rivendita non autorizzata è una delle piaghe più importanti del programmatic advertising e, a meno che gli acquirenti non contattino direttamente gli editori, non hanno modo di conoscere quali SSP sono autorizzate a vendere una particolare inventory pubblicitaria dell’editore e quali no”, dice Sullivan.

La creazione di una lista di venditori autorizzati potrebbe aiutare gli acquirenti a stabilire quali imprese abbiano il legittimo accesso alle inventory che cercano.

Gli editori inseriti nel network premium di Evolution Adv ricevono assistenza dal nostro team tecnico per l’inserimento del corretto elenco di venditori autorizzati da indicare nell’ads.txt.
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